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Eventi

Bambini Soldato del Nord Uganda

Disegni di Guerra, di Speranza e di Pace
viaggio all'inferno e ritorno: le testimonianze dai bambini ugandesi coinvolti nella guerra civile



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Allestita per la prima volta in Piazza Duomo a Milano e realizzata con l’AVSI, organizzazione non governativa senza fine di lucro, “Bambini soldato” ha visto la partecipazione di oltre 25.000 visitatori in meno di un mese. Oltre a migliaia di milanesi e turisti, molte scolaresche di Milano e hinterland hanno seguito le visite guidate e scoperto la dura realtà vissuta dai loro coetanei ugandesi. L’importante affluenza di pubblico ha inoltre permesso all’AVSI di raccogliere ingenti fondi per il perseguimento del suo lavoro in Uganda. Il duplice scopo didattico e finanziario della mostra è dunque ampiamente raggiunto.

BAMBINI SOLDATO è un’esposizione che presenta i disegni realizzati dagli ex bambini-soldato del Nord Uganda durante i corsi di recupero psicosociale coordinati da AVSI, presente nel paese da oltre 20 anni con progetti in sostegno alla popolazione colpita dalla guerra.

“La Fondazione Pubblicità Progresso si è molto impegnata nello sviluppo del progetto di questa mostra perché è convinta che di fronte a documenti così commuoventi”– dichiara Alberto Contri, presidente della Fondazione Pubblicità Progresso – “ogni visitatore è chiamato a collaborare per sostenere tutte quelle persone adulte che, ogni giorno, con AVSI, portano la pace e la fiducia nelle menti degli ex bambini soldato.”

Nel mondo sono oltre 300.000 i bambini arruolati in eserciti e obbligati con violenza a imbracciare le armi a volte anche più alte di loro. La maggior parte ha 10-14 anni, molti anche di meno. I più fortunati, quelli che riescono a fuggire dai ribelli, vengono inseriti in programmi speciali socio-educativi, che li aiutano a ritornare a una vita normale.
Uno dei primi lavori per far uscire il loro dramma, ma così pure il desiderio e le speranze di pace, è il disegno. Con questa tecnica l’educatore può vedere la vita dei bambini attraverso i loro occhi, insieme all’indescrivibile tragedia delle loro esperienze in un mondo che non ha saputo proteggerli. Ma oltre al dramma, questi disegni, mostrano anche il coraggio dei bambini, il loro ottimismo. La loro voglia di ritornare a una vita normale. Perché possono. Perché se aiutati da persone adulte ce la fanno.

“Il ruolo che la comunicazione può giocare in questo caso” – continua Contri – “è quello di fare conoscere il più possibile un’esperienza assolutamente edificante come quella degli educatori del Nord Uganda, che riempie il cuore di speranza, anche nelle circostanze più infauste”.

La mostra si divide in tre sezioni:

  • disegni del passato
  • disegni del presente
  • disegni del futuro

Il passato rappresenta le atrocità subite dai bambini e narra la fatica di una vita vissuta in mezzo alla guerra, gli attacchi ai villaggi, il rapimento, l’obbligo di combattere, l’uccisione dei familiari, le mutilazioni, la paura di essere uccisi. L’orrore di aver visto la guerra.

Il presente mostra la vita attuale dei bambini, come sfollati di guerra dopo la fuga dai guerriglieri. Evidenti sono le rappresentazioni della distribuzione degli aiuti umanitari nei campi-sfollati, l’accoglienza nei centri socio-educativi, i momenti di svago, la vita quotidiana nei villaggi. La salvezza dopo la fuga.

Il futuro rappresenta i sogni di questi bambini, che si focalizzano su desideri e aspirazioni semplici come la famiglia, la scuola, la casa, il divertimento, il lavoro. Immagini serene di pace, amore e speranze, nonostante le atrocità subite.

La mostra è corredata da catalogo ed è noleggiabile.

Per informazioni: c.dondini@pubblicitaprogresso.org

www.mostrabambinisoldato.org


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