Dal 23 novembre 2007
Più Parità, più Felicità
Mostra promossa nell’Anno Europeo delle Pari Opportunità per tutti
Una “mostra per mostrare” che esiste, in Italia e nel mondo, un ampio lavoro di ricerca teso a concretizzare – attraverso micro e macro interventi – l’utopia delle pari opportunità per tutti, in particolare per le cosiddette “categorie deboli”: nello specifico, disabili, donne, migranti. Una ricerca che non è affatto evidente alla maggior parte delle persone pur essendo diffusa e percorsa da intrecci preziosi.
La mostra si struttura come una “ricerca di indizi” che si intersecano sino a formare una vera e propria “mappa” concettuale e reale. Una mappa da portare alla luce, e da mettere sotto gli occhi di una società distratta, che sovente non si sofferma a considerare le vie attraverso cui il miglioramento della qualità della vita è – per tutti – possibile.
Per questo la mostra si presenta come un percorso di una metropolitana che, nel profondo del territorio, crea stazioni, punti di incontro e di scambio.
Disabilità
Il concetto che unifica l’area è quello del “percorso di vita”. Ciò significa presentare oggetti e progetti per i tre momenti fondamentali della vita delle persone:
• la casa
• lo studio e il lavoro
• il tempo libero e lo sport
La presentazione avviene sia attraverso l’esposizione di oggetti veri e propri, sia attraverso filmati in cui si vedono le soluzioni proposte “in azione”, ossia in relazione con la persona disabile.
Parità di genere
Questa area sarà sviluppata a partire da tre “temi caldi” che riguardano le pari opportunità di genere:
• il lavoro
• gli stereotipi
• i tempi di vita
Il linguaggio di questa sezione è prevalentemente filmico: una serie di video e di grandi scritte scandiranno la presenza di pochi oggetti significativi.
Nei video si presentano brevissime interviste sui temi indicati a persone comuni ma anche a opinion leader, a personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura, così da offrire un panorama ricco e variegato di idee sui diversi temi.
Intercultura
Per questa area si è scelto il tema del “dialogo tra culture”, come fattore che può portare a una effettiva relazione tra le varie culture e predisporre alla reciproca comprensione e alla valorizzazione della diversità.
Sono tre le aree messe in mostra:
• la musica
• la cucina
• l’arte
Ciascun ambito utilizza il proprio linguaggio specifico, presentando i risultati emergenti di questa “fusion” che contribuisce a far cambiare il modo di pensare di tutte le persone, siano esse native o migranti.
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