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DA FIORELLO A MONTEZEMOLO, GRANDI
PERSONAGGI IN CAMPO CON LA FONDAZIONE PUBBLICITÀ PROGRESSO
PER DIRE NO AL CANCRO
Milano, 28 giungo 2007 -
Uno spot, un videoclip e un sito Internet per promuovere
lo screening per i tumori al colon, questa la campagna ideata
da due “gastro-autori”, ovvero una coppia di
gastroenterologi bolognesi e realizzata dalle Aziende USL
di Bologna e Ospedaliero Universitaria di Bologna con il
sostegno della Fondazione Pubblicità Progresso.
Grandi nomi della musica, come
Lucio Dalla e Samuele Bersani, attori e comici, come Fiorello e
Baldini, Sabrina Ferilli, Alessandro Bergonzoni e Enzo Iacchetti.
Giornalisti come Giovanni Minoli e imprenditori, come Luca Cordero
di Montezemolo: tutti uniti in un’unica voce: “Let’s
screen”, l’appello per fare lo screening per il tumore
al colon. Questi grandi personaggi, infatti, hanno accolto l’appello
di due giovani gastroenterologi bolognesi, Vincenzo Cennamo e Carlo
Fabbri, e di Pubblicità Progresso, la fondazione presieduta
da Alberto Contri, che da oltre 35 anni è sinonimo della
comunicazione sociale in Italia.
Il risultato è una campagna che attraverso l’ironia
e il linguaggio sicuramente non convenzionale della musica, vuole
far conoscere l’importanza, soprattutto dopo i 50 anni, di
effettuare controlli di prevenzione (per l’appunto lo screening)
per il tumore al colon, che ogni anno in Italia colpisce oltre 38.000
persone.
Lo spot, così come il videoclip che accompagna la campagna
di comunicazione, si apre infatti su una piccola band che in un rock
club in perfetto stile seventies inizia la sua performance, mentre
una “classica” famigliola assiste allo show in Tv,
abbuffandosi di ogni tipo di cibo grasso e malsano. Già dalla
prima inquadratura la rock band appare molto particolare, a partire
dai due frontmen che indossano il camice: si tratta dei due medici
che attraverso una canzone composta da loro, con l’aiuto di
Lucio Dalla, spiegano al pubblico l’importanza di fare i controlli
e di adottare stili di vita e di alimentazione sani, esortandolo
nel ritornello a fare lo screening.
Ed è proprio attraverso
il ritornello-esortazione, ovvero “Let’s Screen”,
che i grandi personaggi che hanno aderito a questa campagna sociale
intervengono: da Luca Cordero di Montezemolo che lo canta appena
sceso dal palco di un incontro di Confindustria a Iacchetti che
lancia l’appello mentre sta passeggiando per Milano, da Dalla
che lo canticchia al pianoforte, alla coppia Fiorello-Baldini che
lo dicono mentre preparano la puntata di Viva Radio Due. La splendida
Sabrina Ferilli esorta a fare lo screening dal divano di casa sua,
così come Samuele Bersani, Alessandro Bergonzoni lo fa dal
palcoscenico del suo ultimo spettacolo, mentre Giovanni Minoli
canta il ritornello Let’s Screen in attesa di registrare
il suo programma.
Ma le particolarità di
questa campagna, alla cui realizzazione ha contribuito Bibi Ballandi,
uno dei più importanti produttori di spettacoli in Italia,
non si limitano ai due cantanti e ai cammei di vip e personaggi
celebri: ad accompagnare la band è infatti lo stesso presidente
della Fondazione Pubblicità Progresso, Alberto Contri,
che si esibisce con uno splendido strumento della sua collezione,
realizzato dal famoso liutaio italo americano John D’Angelico.
Questa iniziativa dello screening
che parte da un progetto della USL di Bologna e che grazie al patrocinio
di Pubblicità Progresso diventa una campagna informativa
a livello nazionale, oltre che dallo spot (della durata di 40 secondi), è formata
da un videoclip (della durata di 4’), che verrà programmato
sulle principali emittenti musicali. A sostegno dell’iniziativa
e per promuovere una maggiore conoscenza delle problematiche legate
al tumore al colon, dei corretti stili di vita e di alimentazione, è stato
creato anche un sito: www.letscreen.org.
Gli spot verranno programmati sulle reti Rai e Mediaset, sui
canali della piattaforma Sky e dalle emittenti musicali Radio Italia
Tv, Video Italia, Match music e Deejay tv.
Contact:
Marzia Colombo
META COMUNICAZIONE
Tel. 02 20404212
m.colombo@metacomunicazione.com
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